GIULIO DE VITA

(Pordenone, 7 dicembre 1971)

Disegnatore di fumetti con solide esperienze nel campo della comunicazione pubblicitaria e dei videoclip, varca con il suo segno i confini delle Alpi alla fine degli anni Novanta. La critica specializzata premia il suo esordio alla Soleil, casa editrice in rapida ascesa che ne coglie immediatamente le potenzialità. Il riconoscimento definitivo come disegnatore di Bande-Dessinée avviene con “Le Décalogue” (2001), nel quale l’artista abbandona le residue influenze del fumetto supereroistico ancora presenti nel precedente “Les Ombres de la Lagune” (2000) ed entra in sintonia con la sensibilità del pubblico europeo.
Il suo disegno minuzioso rasenta il virtuosismo nella serie “James Healer” (2002-2004) dove la lettura più lenta delle immagini evoca i grandi spazi di un’America sempre più disincantata e meno romantica ma ancora, nel profondo, territorio della mente.
Dopo la parentesi formale di “Quintett” (2005), “Wisher” (2006-2010) segna un’ulteriore tappa nell’evoluzione stilistica del disegnatore. La tematica urban fantasy fa emergere una superba propensione al grottesco coniugata a un ritmo narrativo e a soluzioni spettacolari da action-movie. Il segno tende verso una progressiva sintesi, propedeutica a marcare le atmosfere leggendarie di “Kriss De Valnor” (2010) che lo consacra esponente di spicco della narrativa disegnata in lingua francese.
Il talento creativo espresso in “Lemuri il Visionario” (2010), dove il disegno diventa fulcro di un’esperienza multisensoriale fatta di lettura, musica e teatro, prefigura inediti sviluppi artistici.

Nel dettaglio:

1986
Realizza il primo lavoro come illustratore pubblicitario.

1987
Frequenta il corso di fumetto organizzato da “Il Gorilla Bianco” di Pordenone.

1989
Consegue la maturità scientifica e si trasferisce a Bologna dove frequenta un corso parauniversitario di visualizing pubblicitario e successivamente il DAMS.
Inizia a collaborare con le maggiori agenzie pubblicitarie (Bmz Italia, Longari & Loman, Bd&B) per importanti campagne nazionali (Poltrone Frau, Surgela, Yoga, Antica Gelateria del Corso, Parmacotto, Filodoro).

1992/1993
Esordisce nel fumetto come autore completo con alcune storie di “Alex il Britanno” pubblicate su “Il Messaggero dei Ragazzi”.
Disegna per la casa editrice Star Comics alcuni episodi della serie “Lazarus Ledd” su testi di Ade Capone.

1994
Illustra la copertina del disco “La Donna, il Sogno & il Grande Incubo” del gruppo musicale 883, il merchandising e il video animato della canzone “Il Grande Incubo” con la regia di Guido Manuli.
È il primo disegnatore italiano a realizzare una copertina dell’Uomo Ragno per Marvel Italia.

1995
Realizza i disegni di una campagna pubblicitaria per Philips (agenzia Saachy & Saachy) con protagonisti i supereroi Marvel 2099.
Disegna il secondo albo de “Il Potere e la Gloria” per le edizioni Liberty.
Riceve il premio quale Migliore Giovane Disegnatore Italiano al Festival del Fumetto di Falconara Marittima.

1996/1998
Esegue gli storyboard di  alcuni video musicali (Vasco Rossi, Zucchero e altri) collaborando con i registi Roman Polanski e Stefano Salvati.
Esordisce come regista per videoclip di 883, I Ragazzi Italiani e Lara Martelli e gira il cortometraggio “Biancaneve e il settenano”.

1997
Rientra a Pordenone e torna a dedicarsi al fumetto creando la striscia “Peltron” per il quotidiano “Il Gazzettino” di Pordenone.

1999
Esordisce nel mercato del fumetto francofono con “Les Ombres de la Lagune” per le edizioni Soleil Productions su sceneggiatura di François Corteggiani.
Realizza l’albo divulgativo a fumetti “Start your Enterprise”.
Inizia a collaborare regolarmente con l’agenzia di comunicazione parigina Corporate Fiction realizzando i disegni dell’albo pubblicitario “Le Secret de Samar”.

2000
Riceve il premio “Éléphant d’Or” al Festival BD di Chambéry con “Les Ombres de la Lagune” come miglior albo d’esordio.

2001
Realizza “La Fatwa”, secondo volume della serie “Le Décalogue” scritta da Frank Giroud per le edizioni Glénat.
È character designer del film di animazione “Aida degli Alberi” scritto e diretto da Guido Manuli.
Gira il cortometraggio “Un colpo alla volta” e il videoclip  “Io non sto per niente bene”.

2002/2004
Realizza su testi di Yves Swolfs la serie “James Healer” per le edizioni Le Lombard, per la quale riceve i premi come miglior disegnatore al Festival BD Boum di Blois (2002) e al Festival BD di Mandelieu-La Napoule (2004).

2003/2004
Crea assieme a Francesco Artibani per Disney Italia la serie a fumetti “Kylion”.

2004
Realizza i disegni dell’albo divulgativo “Sur les Traces de K40”.

2005
Realizza i disegni per la lettura illustrata “Come la vita” di Roberto Tarasco nell’ambito della rassegna “Dedica a Paco Ignacio Taibo II” a Pordenone.
Collabora con Frank Giroud alla realizzazione della serie “Quintett” per l’editore Dupuis.

2006/2010
Realizza la serie “Wisher” su testi di Sébastien Latour per Le Lombard.

2006
Realizza i disegni dell’albo divulgativo “Additif X27”.

2007
Gira il cortometraggio “L’antropologo” per lo spettacolo teatrale “Semelodiceviprima” de I Papu.

2010
Collabora con Vittorio Centrone all’ideazione e alla realizzazione del progetto intermediale “Lemuri il Visionario”.
Firma con lo sceneggiatore Yves Sente il primo volume di “Kriss De Valnor”, spin-off della celebre serie “Thorgal” ideata da Jean Van Hamme e Grzegorz Rosinski.